giovedì 26 settembre 2019

Pillole di Camaldoli - Scuola di politica giorno 1

«Dovremo essere presenti al nostro tempo, abitare questa nostra Italia. La Chiesa italiana non può rimanere assente o in disparte. La Chiesa non può tacere. Essa ha una responsabilità teologica e storica quanto all’annuncio del Vangelo, all’educazione e alla formazione delle coscienze, all’edificazione della fede cristiana e alla promozione umana». Con queste parole il card. Bassetti, presidente della CEI, ha preso la parola alla prima giornata della scuola di formazione e cultura politica organizzata dalla rivista Il Regno e dalla Comunità di Camaldoli presso il monastero casentinese.


«Questa responsabilità della Chiesa», ha proseguito, «deve essere esercitata a viso aperto e in maniera accogliente, ospitale. La Chiesa non può e non intende entrare direttamente o formulare opzioni di parte o creare direttamente o indirettamente un proprio strumento partitico. Essa può chiamare a raccolta tutte le coscienze, a cominciare da quelle dei credenti, invitando tutti a una nuova stagione di responsabilità personale attorno a valori fondamentali». Infatti, ha concluso, «non tocca a noi vescovi intervenire direttamente sulle scelte politiche, ma ai laici sì, nuovamente, con nuova maturità, preparazione, consapevolezza, responsabilità e vorrei dire libertà».

Prima di lui il prof. Massimo Epis, teologo alla Facoltà teologica di Milano, ha riflettuto sull’immagine biblica che dà il titolo alla scuola, «Non di solo pane vivrà l’uomo», sottolineando che «suona scandalosa alle orecchie dei benpensanti l’idea che Dio stesso possa avere fame», ma «nel grido dell’umanità che ha fame è Dio che chiede di essere aiutato».

A seguire il prof. Emilio Gentile, storico dell’Università La Sapienza, ha ripercorso le «rivoluzioni, conflitti, totalitarismi del Novecento» senza sfuggire gli inevitabili interrogativi sul presente: «Oggi ciò che minaccia la democrazia non è il totalitarismo, bensì un’involuzione in senso maggioritario del metodo democratico senza più l’ideale democratico».

A questo primo Percorso di cultura politica, intitolato «Alle radici della crisi attuale. Rivoluzioni e totalitarismi», partecipano 200 persone, provenienti da tutte le diocesi italiane. La scuola prosegue fino a domenica con le lezioni, tra gli altri, di Ilvo Diamanti, Anna Foa, Claudia Mancina, Vera Gheno, Sabino Cassese e il card. Walter Kasper.

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