sabato 5 ottobre 2019

Card. Kasper: l'Europa è in crisi? La Chiesa può aiutarla

«Non ci sono più uno stato cattolico e una religione di stato. Non si parla più di una politica cattolica, ma ci si aspetta dai politici cattolici una politica fondata su una coscienza formata e frutto di una responsabilità cristiana. Spesso per raggiungere la necessaria maggioranza parlamentare sono inevitabili dei compromessi e si deve scegliere il male minore, o in altre parole la soluzione migliore possibile. Una politica democratica orientata verso un consenso richiede compromesso ed è compromesso».

E' quanto ha affermato il card. Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, nel corso della Scuola di politica organizzata da Il Regno con la Comunità di Camaldoli.







«L'Europa - ha spiegato in un'intervista il card. Kasper - è nata dall'umanesimo cristiano, in sintesi con la cultura greca e romana. Compito della Chiesa è ricordare i valori fondamentali dell'Europa che sono costitutivi per la Chiesa, perché c'è il pericolo che siano dimenticati. Questo è il messaggio della Chiesa; questi sono i fondamenti: non solo per la parola ma anche per l'azione caritativa e diaconale. La Chiesa è gemellata con l'Europa ma ha anche una grande responsabilità per il futuro dell'Europa, con l'educazione, la predicazione e tutta la sua vita».

sabato 28 settembre 2019

Pillole di Camaldoli - “Fascismi: storia, linguaggi, interpretazioni”

«Il fascismo è un fenomeno storico, non un modello applicabile genericamente a realtà le più diverse». Conoscerlo «è fondamentale per comprendere la specificità di fenomeni politici e partiti politici contemporanei», per scoprire perché vengono assunti «alcuni argomenti e alcuni simboli pur portando avanti pratiche che sono pienamente inserite in una società diversa». Ma «non bisogna imboccare la scorciatoia di definire tout court fascisti questi partiti politici», assumendo il fascismo come «nemico eterno».
Parole di Lucia Ceci, docente di Storia contemporanea a Roma Tor Vergata, in apertura della terza sessione della Scuola di formazione e cultura politica organizzata dalla rivista Il Regno e dalla Comunità di Camaldoli presso il monastero casentinese.




Dopo la sua lezione su «Fascismi: storia, linguaggi, interpretazioni» è stata la volta di un dialogo a tre sulla memoria della Shoah nella crisi dell’Europa. Piero Stefani, docente della Facoltà teologica di Milano, citando Primo Levi ha sottolineato, a chiusura del suo excursus sulla riflessione maturata nella Chiesa cattolica, che «anche noi oggi avvertiamo una giusta vergogna nel ricordare la Shoah in una situazione così abissalmente diversa dall'oggetto sul quale abbiamo tentato un poco di riflettere». 

Dal canto suo Anna Foa, docente di Storia moderna alla Sapienza di Roma, guardando all’Europa conteporanea, ha ammmonito: «Non è strano che dentro ai sovranismi ricompaiano degli antisemitismi. Nel momento in cui si mette in discussione la costruzione europea, si estendono i varchi aperti all’antisemitismo, essendo queste ideologie in sé razziste».






Infine Daniele Menozzi, docente di Storia contemporanea alla Sant’Anna di Pisa, ha focalizzato l’atteggiamento della Santa Sede di fronte al sorgere dei totalitarismi, fortemente influenzato dall’opposizione agli ordinamenti liberal democratici e ai regimi comunisti. Dapprima «le ragioni della convergenza prevalgono su quelle della divergenza». Bisognerà aspettare la Pacem in terris di Giovanni XXIII per trovare invece un’adesione positiva alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948: «è lì che, per la prima volta, ci si apre davvero alla storia, secondo una prospettiva perseguita poi dal Concilio e oggi altrettanto convintamente dal pontificato di papa Francesco».




venerdì 27 settembre 2019

Ilvo Diamanti: contro il populismo si torni a fare politica

Si può sconfiggere il populismo «attraverso la politica e riprendendo a fare politica». Perché «fare politica significa non rassegnarsi a una politica che si fa soltanto in televisione e sempre più attraverso la Rete». Lo sostiene Ilvo Diamanti, docente di Scienze politiche all'università Carlo Bo, in occasione della Scuola di politica de Il Regno a Camaldoli (AR).




«In generale - ha spiegato Diamanti - il populismo tende ad annullare le differenze interne alla società e a presentarla come un popolo tutto uguale, tutto unico che ha bisogno per questo di riconoscersi attraverso gli altri e gli altri sono ad esempio gli altri che ti minacciano – ma non solo gli stranieri – e gli altri che incombono su di te, cioè le élite. Quello che davvero ha aperto le porte al populismo è la crisi dei partiti tradizionali, i partiti che stavano dentro la società, interpretavano delle idee magari delle ideologie ma che avevano anche un'organizzazione. Oggi quei partiti hanno lasciato il passo a coloro che di fatto intercettano esattamente queste paure: più che sentimenti questi risentimenti».

Secondo il sociologo «il Movimento 5 stelle è il veicolo di un paese spaesato, è il veicolo di un malessere, mentre la Lega, questa Lega è molto cambiata a quella del passato, non è più una Lega che interpreta le rivendicazioni di un territorio, anzi».

«In realtà - ha aggiunto - in Italia il populismo si afferma perché non ci sono più attori politici in grado di dare al popolo un nome, un'immagine e di fatto dei luoghi in cui riconoscersi e partecipare». 

«Il mio avviso - ha concluso Diamanti - è che si possa affrontare queste sfide politiche attraverso la politica e riprendendo a fare politica. Fare politica significa non rassegnarsi a una politica che si fa soltanto in televisione e sempre più attraverso la Rete. La politica deve essere un luogo di società e di socialità, dove si incontrano le persone. Se questo avviene il populismo non ha più il suo terreno, il luogo in cui definirsi, perché il popolo del populismo è un popolo senza confini e senza distinzioni: se tu sei nella società dai raffigurazione e rappresentanza esattamente a queste differenze, e ci sono, le interpreti».

Pillole di Camaldoli - Segatti e Diamanti su nuove definizioni di “populista”

«Quando dico “populista”…». Gli interventi di Paolo Segatti e Ilvo Diamanti alla seconda sessione della scuola di formazione e cultura politica organizzata dalla rivista Il Regno e dalla Comunità di Camaldoli presso il monastero casentinese ha risposto in pieno alle aspettative che il titolo aveva suscitato nei 200 partecipanti.


«Ideologia sottile», «Retorica, discorso sul mondo, più che cosa del mondo». «Democratico, ma non liberale» sono alcune delle qualifiche più pregnanti date del populismo dal prof. Segatti, docente di sociologia a Milano. Che ha focalizzato quello italiano come «un laboratorio», in quanto attualmente vi si osserva «un fenomeno purissimo di populismo, che è quello del M5S». Un populismo «generico, perché il suo bersaglio ha a che fare essenzialmente con il processo politico, non con la polis»; i cui elettori sono «conservatori quanto allo status quo», ma «certamente radicali per quanto riguarda il processo politico». Infatti demonizzano i conflitti politici, giudicano i partiti «inutili» e ritengono che sia meglio lasciare ogni decisione pubblica all’individuo. Perseguendo una «democrazia invisible» che è una «democrazia impolitica». Ma se «passa un principio di maggioranza per cui la minoranza deve chinare la testa e dire: tu hai ragione, maggioranza, è la verità, questo non è democrazia liberale, è un maggioritarismo».



Ilvo Diamanti, docente di Scienze politiche a Urbino, ha proseguito la riflessione di Segatti guardando ai cambiamenti della società italiana. Egli ha descritto il populismo come «la costruzione di un popolo indistinto, che per esistere ha bisogno di altri da sé, da cui differenziarsi». Questi «altri» possono essere «fuori di noi», come gli immigrati, o «sopra di noi», come le élite. Inoltre il populismo ha bisogno di un «capo» nel quale riconoscersi e sentirsi «uno insieme agli altri».

Ma se oggi in Italia il populismo non è più impopolare come era fino a poco anni fa, la causa, secondo Diamanti, è da ricercarsi soprattutto nell’insicurezza e nella sfiducia, che i mass media, e soprattutto la televisione, contribuiscono ad alimentare sebbene spinte da semplici ragioni di audience. Così, ha concluso Diamanti, «se dovessi dare un’indicazione su cosa possa promuovere delle prospettive non populiste, dovrei riferirmi alle caratteristiche della persona insicura. Ma è la partecipazione che allontana la sfiducia»; dunque si può sperare di «andare oltre al populismo dando un nome al popolo», alle persone che ne sono parte.

Pillole di Camaldoli - Brunelli: cattolici ripartano dall'ABC della politica

«Siamo in una fase di scomposizione del sistema politico italiano e questa è una delle ragioni che ci ha spinto a riprendere qui a Camaldoli una tradizione di confronto tra cattolici». Con queste parole il direttore de Il Regno, Gianfranco Brunelli, ha spiegato le ragioni della scuola di formazione e cultura politica organizzata dalla rivista di cultura e informazione religiosa e dalla Comunità di Camaldoli presso il monastero casentinese.





«Il tema del rapporto tra cattolici e politica - ha spiegato Brunelli - è un tema che deve essere assolutamente ripreso non tanto nella forma del rimpianto di un partito dei cattolici ma nella forma di un confronto culturale».

Oggi, secondo il direttore de Il Regno «siamo di fronte a una fase di necessaria rialfabetizzazione del mondo cattolico rispetto ai grandi temi della politica. E qui affrontiamo, a partire da un taglio storico e politico, quelle che sono le cause e le macerie che ingombrano il cammino di una ripresa di confronto dei cattolici con la politica. Ritrovare le radici della crisi attuale significa ragionare sui grandi temi del passato, rivoluzioni e tolitarismi in particolar modo, ma questo ha anche a che fare molto non per facili analogie col passato ma perché dobbiamo capire e comprendere che cosa sono oggi, nella loro diversità e nella somiglianza di alcuni linguaggi, la stagione che abbiamo di fronte dei sovranismi e dei populismi».

giovedì 26 settembre 2019

Pillole di Camaldoli - Scuola di politica giorno 1

«Dovremo essere presenti al nostro tempo, abitare questa nostra Italia. La Chiesa italiana non può rimanere assente o in disparte. La Chiesa non può tacere. Essa ha una responsabilità teologica e storica quanto all’annuncio del Vangelo, all’educazione e alla formazione delle coscienze, all’edificazione della fede cristiana e alla promozione umana». Con queste parole il card. Bassetti, presidente della CEI, ha preso la parola alla prima giornata della scuola di formazione e cultura politica organizzata dalla rivista Il Regno e dalla Comunità di Camaldoli presso il monastero casentinese.


«Questa responsabilità della Chiesa», ha proseguito, «deve essere esercitata a viso aperto e in maniera accogliente, ospitale. La Chiesa non può e non intende entrare direttamente o formulare opzioni di parte o creare direttamente o indirettamente un proprio strumento partitico. Essa può chiamare a raccolta tutte le coscienze, a cominciare da quelle dei credenti, invitando tutti a una nuova stagione di responsabilità personale attorno a valori fondamentali». Infatti, ha concluso, «non tocca a noi vescovi intervenire direttamente sulle scelte politiche, ma ai laici sì, nuovamente, con nuova maturità, preparazione, consapevolezza, responsabilità e vorrei dire libertà».

Prima di lui il prof. Massimo Epis, teologo alla Facoltà teologica di Milano, ha riflettuto sull’immagine biblica che dà il titolo alla scuola, «Non di solo pane vivrà l’uomo», sottolineando che «suona scandalosa alle orecchie dei benpensanti l’idea che Dio stesso possa avere fame», ma «nel grido dell’umanità che ha fame è Dio che chiede di essere aiutato».

A seguire il prof. Emilio Gentile, storico dell’Università La Sapienza, ha ripercorso le «rivoluzioni, conflitti, totalitarismi del Novecento» senza sfuggire gli inevitabili interrogativi sul presente: «Oggi ciò che minaccia la democrazia non è il totalitarismo, bensì un’involuzione in senso maggioritario del metodo democratico senza più l’ideale democratico».

A questo primo Percorso di cultura politica, intitolato «Alle radici della crisi attuale. Rivoluzioni e totalitarismi», partecipano 200 persone, provenienti da tutte le diocesi italiane. La scuola prosegue fino a domenica con le lezioni, tra gli altri, di Ilvo Diamanti, Anna Foa, Claudia Mancina, Vera Gheno, Sabino Cassese e il card. Walter Kasper.

martedì 24 settembre 2019

La scuola del Regno a Camaldoli. Intervista a Radio Vaticana




I cattolici devono fare politica ma non serve un partito. È un concetto più volte ripetuto da papa Francesco che ha invitato a lavorare sulla formazione dei giovani. In questo senso va la scuola di politica del Regno a Camaldoli che prenderà il via giovedì 26 settembre e proseguirà fino a domenica 29 settembre. «Non di solo pane vivrà l'uomo» è il titolo del percorso di cultura politica che quest'anno avrà come tema «Alle radici della crisi attuale. Rivoluzioni e totalitarismi».

Le ragioni dell'appuntamento di Camaldoli sono state presentate dal direttore del Regno, Gianfranco Brunelli, nel corso di una diretta su Radio Vaticana (qui a partire dal minuto 30'55" https://bit.ly/2kRmurB).

«Quando abbiamo pensato questa iniziativa – ha spiegato Brunelli - abbiamo immaginato che oggi, di fronte ai nazionalismi che ritornano, ai sovranismi e ai populismi, ci fosse la necessità di un pensiero profondo e di un riesame della nostra storia recente e del Novecento in particolare, in un confronto con l'attualità senza facili analogie o sovrapposizioni». L'obiettivo della scuola è quello di «riprendere lo studio e la formazione dei concetti fondamentali attraverso i quali noi riusciamo a descrivere e narrare ciò che accade. Questo tenendo come riferimento le vicende internazionali e quelle del nostro Paese».

Se vogliamo che i cattolici tornino consapevolmente e autonomamente in politica, al di fuori degli schemi del passato – come ha ricordato il direttore del Regno – debbono essere in condizione di farlo, con una capacità analitica del presente e una memoria sufficiente del passato e fuori da ogni strumentalizzazione, capaci di pensare e progettare il futuro. Per questo durante la quattro giorni di Camaldoli «ci confronteremo su temi del passato, sui nazionalismi e fascismi, sui comunismi, sulle nuove tecnologie e sui modelli democratici per l'Italia e per l'Europa».

C'è un vuoto formativo su questi temi che riguarda anche il mondo cattolico. «C'è stato un tempo forse anche troppo lungo – ha proseguito Brunelli – in cui, anche alla luce della fine del partito cattolico, la DC, per distinguere l'impegno dei cattolici dalla realtà del passato, si è creata indifferenza alla politica. Oggi bisogna tornare su tutti i livelli, il livello culturale, quello sociale, economico e politico-istituzionale; nessuna strada è esclusa all'impegno civile dei cattolici. Appartiene alla nostra identità profonda, l'annuncio che dobbiamo dare del Vangelo, l'impegno e la responsabilità anche della cosa pubblica».

Una sessione delle quattro giornate sarà dedicata alla memoria di quanto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare la Shoa. «Il vuoto formativo c'è. La politica è diventata quasi sempre e soprattutto percepita come tattica di breve periodo, come ostentazione di se stessi – ha ricordato Piero Stefani, biblista, docente alla Facoltà teologica dell'Italia Settentrionale, che sarà relatore a Camaldoli –. È molto difficile in questo contesto il senso profondo dell'impegno politico. Senza andare a una riflessione di più lungo periodo, anche la dinamica del presente è poco comprensiva. C'è una specie di paradosso che la storia condiziona tanto di più quanto meno la si conosce».

Tra i relatori anche Paolo Segatti, docente di sociologia all'Università statale di Milano, a cui è affidato il compito di riflettere sulle «Nuove definizioni. Quando dico “populista”». «È vero che l'uso di una forte retorica populista in particolare nel tracciare un confine tra le élite e un popolo pensato come unitario ha un effetto di stimolo alla partecipazione, come ci dicono i dati non solo in Italia ma anche in altri paesi europei – ha spiegato Segatti –. La democrazia però non è solo partecipazione ma è anche rispetto delle minoranze. Da questo punto di vista la retorica populista pone dei problemi. Per cui il risultato è ambiguo: può mobilitare, portare alla partecipazione, nel contempo se populismo viene inteso come monopolio morale della rappresentanza allora pone dei problemi dal punto di vista del rispetto delle minoranze».

Davanti al vuoto formativo, risulta fondamentale il ruolo che deve svolgere l'informazione. «Per certi versi la politica è di per sé una cosa molto complicata sulla quale si danno giudizi molto generali e molte volte alimentata da pregiudizi – ha proseguito il sociologo –. Costruire informazione è decisivo anche perché abbiamo visto che in passato e anche adesso i media non aiutano. Iniziative come questa di Camaldoli sono molto importanti perché una democrazia senza informazione e senza un pubblico, almeno una minoranza estesa di cittadini informati, attenti, capaci di elaborare le informazioni che arrivano sulla base delle loro convinzioni e dei dati oggettivi, è importante. Senza questo la democrazia non funziona o funziona male».

La scuola è inscritta all'interno della tradizione della memoria e della ispirazione cristiana, ha concluso il direttore del Regno ricordando il titolo individuato per la scuola di politica «Non di solo pane vivrà l'uomo». «La citazione di Luca e Matteo – ha detto Brunelli durante il collegamento con Radio Vaticana – ci ricorda e ci consente di capire come non solo l'autonomia delle cose terrene non basti a se stessa, ma ci consente anche di capire come l'idea stessa di laicità è radicata nel primato di Dio. Noi abbiamo bisogno di ristabilire continuamente nella presenza e nell'impegno nella responsabilità pubblica la differenza e allo stesso tempo la corrispondenza tra la storicità e la trascendenza della nostra fede».

 Per informazioni www.ilregno.it

giovedì 21 febbraio 2019

Abusi sui minori: tutti gli articoli pubblicati dal Regno



Abbiamo raccolto qui gli articoli, gli approfondimenti, le interviste e i documenti sul tema delle violenze a minori da parte di preti e religiosi che sono stati pubblicati su Attualità e Documenti, dal 2002 ai nostri giorni.

[La cifra prima delle virgola si riferisce al numero della rivista, quella dopo alla pagina]

2019

Regno-att

Francesco - Clericalismo e violenze sessuali: perché non abbiamo agito? Ragioni storiche e canonistiche di una Chiesa non ancora sinodale (H. Legrand) 2,3
India - Violenze sessuali: per colpa di una suora (S. Vecchia) 2,47
Conferenza vescovi USA: da Chicago al Vaticano. Riconciliare la Chiesa (M. Faggioli) 2,9
Italia – Violenze sui minori: cosa fanno le diocesi (P. Tomassone) 4,82
Violenze sui minori: 10 domande aperte. Perché tenere un corso oggi sulla crisi più grave attraversata dalla Chiesa (M. Faggioli) 4,80

Regno-doc

Abusi: la credibilità ferita di un episcopato (Lettera del papa ai vescovi statunitensi riuniti a Chicago per gli esercizi spirituali) 3,71
Le due piaghe della Chiesa (Discorso del papa alla curia romana per la presentazione degli auguri natalizi) 3,65
La minaccia dei nazionalismi (Discorso del papa al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede) 3,76
Buone prassi di tutela dei minori in parrocchia (Servizio tutela minori - Diocesi di Bergamo) 3,123
La tutela dei minori nella Chiesa italiana (CEI - Consiglio permanente, sessione invernale 14-16 gennaio 2019) 3,118

2018

Regno-att

Violenze sui minori: l’inciampo (M.E. Gandolfi) 4,73
Violenze sui minori: laici, oltre il caso cileno (J.C. Claret) 10,271
Violenze sui minori: l’onda d’urto (M.E. Gandolfi) 12,336
Chiesa cattolica – pedofilia: è urgente (Regno) 16,449
Violenze sessuali: risorgere dal dramma (M.E. Gandolfi) 16,451
– USA - Pedofilia (G. Mocellin) 16,452
– India - Chiesa cattolica: vescovi sotto accusa (S. Vecchia) 16,492
Stati Uniti - Chiesa e pedofilia: pensare il dopo (M. Faggioli) 18,516
Pedofilia: la parabola Pell (P. Tomassone) 22,650

Regno-doc

– Sulle violenze: il dolore delle vittime (Card. S. O’Malley) 3,83
Dolore e vergogna (Ai vescovi del Cile dopo il rapporto Scicluna) 9,293
Vergogna e pentimento per gli abusi (A tutto il popolo di Dio) 15,457
– Tolleranza zero e responsabilità (Pont. Commissione per la protezione dei minori) 15,458
Reazioni al Rapporto Pennsylvania (Card. D. DiNardo; laici cattolici; Consiglio nazionale di riesame) 15,461
Dagli scandali al rinnovamento (Viaggio apostolico in Irlanda) 15,467
Violenze sui minori: chiediamo perdono (Conferenza episcopale polacca) 21,702


2017

Regno-att

Violenze sui minori: le strutture della fiducia (M.E. Gandolfi) 6,132

Regno-doc

Ascoltiamo il pianto dei nostri bambini (Francesco ai vescovi per la festa dei Santi innocenti) 3,65

2016

Regno-att

Protezione dei minori: rimozione breve (M.E. Gandolfi) 10,276
Come procede la protezione dei bambini (Pontificia commissione per la tutela dei minori) 7,217

Regno-doc

- Comunicato stampa 7,217
- Non mi sospendo (P. Saunders) 7,218
- Il ruolo della commissione (M. Collins) 7,219
La vigilanza dei vescovi sugli abusi (Francesco) 9,265
Le violenze sessuali su minori e adulti vulnerabili (J.A. Reig Pla, vescovo di Alcalà di Henares) 1,52

2015

Regno-att

Protezione dei minori: la terza riforma (M.E. Gandolfi) 2,83
La morale e la fiducia. Matrimonio, omosessualità e pedofilia (M.E. Gandolfi) 6,377
Canada – Chiese e abusi sugli indigeni: verità, perdono e riconciliazione (D. Sala) 7,460

2014

Regno-att

Chiesa in Italia - Pedofilia: la legge non basta 8,236
Santa Sede - Diritti dell'infanzia: a chi giova lo scontro 4,97

2013

Regno-att

Australia - violenze sui minori: dalla periferia, un concilio 14,430
Pedofilia nella Chiesa - L'autentico rinnovamento 4,17
Germania - Chiese e violenze sui minori: Una retromarcia 2,25

2012

Regno-att

Australia - Chiesa e violenze su minori: la guarigione è lontana. E l'opinione pubblica incalza 18, 629
Chiesa - Violenze sui minori e diritto: Vescovi in tribunale 14,442
CEI - Violenze sui minori - Linee guida: Un punto di partenza 10,296
Santa Sede - Irlanda: Fratture 8,242
Santa Sede - Irlanda: L'autentico percorso 6,160
Gregoriana, Santa Sede - Violenze sui minori: senza alternative. Il cammino di tutta la Chiesa 4,75
Benelux - Violenze su minori: ripartire dai frammenti. Interpretazioni dalle commissioni d'inchiesta 2,13

2011

Regno-doc

Linee guida sulla pedofilia (Congregazione per la dottrina della fede) 11,333
- Entro maggio 2012 (Lettera di presentazione) 11,333
- Alle conferenze episcopali (Lettera circolare) 11,334
Il perché delle violenze dei preti sui minori (J.Jay Institute for Criminal Justice) 11,337
- Tipologie di violenze (M.E. G.) 11,338
Le violenze dei preti sui minori: una dinamica di sistema (L.M. Saffiotti) 11,343
Al governo irlandese (La Santa Sede dopo la pubblicazione del Cloyne Report sulle violenze sessuali) 19,593

Regno-att

USA-Irlanda - Violenze sessuali nella Chiesa: di fronte al perdono. Le celebrazioni penitenziali. (M.E.G.) 6,159
Santa Sede - Violenze sessuali: l’urgenza e l’equilibrio. Le linee guida per gli episcopati. (M.E. G.) 10,299
Pedofilia: la svolta di Bagnasco (G. B.) 10,300
Chiesa cattolica - Pedofilia: verso la guarigione (M.E.G) 12,365
Irlanda - Violenze sui minori: preferire la verità. Rapporto Cloyne (M.E. G) 16,549
Francia - Inghilterra – Violenze sessuali: il tempo dei visitatori (M.E. G.) 20,666

2010

Regno-doc

La vergogna e il rimorso (Lettera pastorale di Benedetto XVI ai cattolici d’Irlanda) 7,193
- Mons. Scicluna: dalle accuse alle sanzioni (G. Cardinale) 7,196
Venite a me, voi che siete oppressi (T. Radcliffe al clero di Dublino) 7,201
Nella crisi la Chiesa risponde 9,261
- Tutela delle vittime e obbligo di denuncia (Guida alla Congregazione per la dottrina della fede) 9,261
- La solidarietà e il chiacchiericcio (Card. A. Sodano) 9,262
- La rotta nella tempesta (F. Lombardi) 9,263
- La crisi giorno per giorno 9,264
Il futuro della Chiesa in Irlanda (Mons. D. Martin) 11,327
- Chiediamo perdono (Vescovi del Belgio) 11,329
- Dichiarazione dei vescovi svizzeri sugli abusi sessuali nella pastorale 11,331
La Chiesa e il «nemico» (Benedetto XVI) 13,385
- Il bastone e il vincastro (Omelia a conclusione dell’anno sacerdotale) 13,385
- Perquisizioni in Belgio: deplorevoli modalità 13,386
- Liberati da ogni male (Omelia nella solennità dei ss. Pietro e Paolo) 13,389
- Schönborn - Santa Sede: equivoci e chiarimenti (Sala stampa vaticana) 13,389
Delicta graviora (Congregazione per la dottrina della fede) 15,457
- Dal 1922 a oggi (Introduzione storica) 15,457
- Ufficiali, aggiornate, valide (F. Lombardi) 15,459
- Riforma necessaria (Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica) 15,460
- Normae de gravioribus delictis riservati alla Congregazione per la dottrina della fede 15,461
- Vari emendamenti. Breve relazione circa le modifiche introdotte 15,466
Le violenze di preti su minori nel diritto canonico (N. Lüdecke) 15,470
Le violenze sessuali su minori da parte di ecclesiastici (Nuove direttive dei vescovi tedeschi) 17,567
Rapporto Adriaenssens (Commissione belga sulle denunce di violenza sessuale in una relazione pastorale) 17,571
- La voce di un sopravvissuto (Red.) 17,572

Regno-att

Germania - I religiosi e le violenze: risposte responsabili (M. N.) 4,83
Benedetto XVI - Chiesa d’Irlanda: l’eclissi del Vangelo (G. Brunelli) 6,164
Violenze sui minori: i vescovi e gli scandali (L. Prezzi) 6,166
- Cf. Regno: geografia di una crisi (M.E. G.) 6,168
Italia - Preti pedofili: guardare alla prevenzione. Intervista ai vescovi di Alessandria e Bolzano (L. Prezzi) 8,227
Chiesa - Scandalo della pedofilia: Dio nelle vittime (Il Regno) 10,289
Cipro - Chiesa e pedofilia: il mea culpa di Benedetto (G. B.) 12,362
Santa Sede - Delicta graviora più poteri al Sant’Uffizio (L. Prezzi, G. Brunelli) 14,436
Belgio - Perquisiti i vescovi: l’ombra delle vittime (L. Prezzi) 14,437
Austria - Vescovi contro le violenze: linee guida (L. Prezzi) 14,440
Belgio - Violenze sessuali: una Chiesa provata (L. Prezzi) 16,516
Santa Sede - Violenze sessuali: la Chiesa è un’alleata (F. Lombardi, M.E. G.) 20,671

2009

Regno-doc

I am sorry (Mons. D. Zubik alla celebrazione penitenziale per quanti «sono stati feriti da esponenti della Chiesa») 9,264
Rapporto Ryan (Comm. d’inchiesta sulle violenze sui bambini in Irlanda 13,436
- Verità dolorose (M.E. Gandolfi) 13,441
 Regno-att Stati Uniti - Pedofilia: consapevolezza (M.E. G.) 10,335
Irlanda - Chiesa e pedofilia: chiedere perdono non basta (M.E. Gandolfi) 22,736

2008

Regno-doc

Australia - «Credere nella luce» (Benedetto XVI - Omelia ai vescovi) 15,466
La psicologia e la formazione dei candidati al sacerdozio (Congregazione per l’educazione cattolica) 21,665
- La condanna di Cantini (card. E. Antonelli) 21,666

Regno-att

Benedetto XVI - Vescovi USA e pedofilia – Il dolore, la conferma e il contesto (M.E. G.) 8,222
L’avventura ecumenica (P. Stefani) 14,433

2007

Regno-doc

Sul «caso Cantini» (Card. E. Antonelli) 11,364
Vescovi sotto accusa 17,536
- Alla Chiesa fiorentina (Card. E. Antonelli) 17,536
- Il vescovo al clero (Arcidiocesi di Siena) 17,537
- Lettera dei vescovi toscani 17,539

2006

Regno-att

Dopo la crisi, dentro la crisi: il caso americano (F.J. Maniscalco) 12,421

2005

Regno-att

Ogni giorno, mai più. La violenza sui minori manifestazione di una frattura del legame sociale (M.E. G.) 22,751


2004

Regno-doc

Un anno dopo la crisi (Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti) 3,109
Violenze su minori da parte di preti. Rapporto sulla crisi (Chiesa USA) 7,224

Regno-att

Preti - Sessualità: in cerca d’identità. Colloquio con Luisa Saffiotti (A. Torresin) 2,5
USA - Pedofilia: una schiarita (L. Pr.) 2,9
USA – Chiesa cattolica: Cari pastori… (M.E.G.) 6,166
Austria - Sankt Pölten: il tramonto di mons. Krenn (L. Prezzi) 16,526

2003

Regno-doc

La Santa Sede ai vescovi USA (Card. G.B. Re) 3,101

2002

Regno-att

USA - Pedofilia: una stagione di franchezza (M.E. G.) 4,92
Irlanda - Chiesa: violenza sui minori (M. N.) 4,93
Polonia - Chiesa: le accuse al vescovo Paetz (G. B.) 6,172
Chiesa cattolica - USA: crisi di credibilità (G. Mocellin) 8,227
USA - Chiesa cattolica: il giudizio di America (G. Mc.) 8,228
Europa, Chiese e pedofilia: un caso serio (M. N.) 8,230
Clero e violenze sessuali: le parole per dirlo (L. Prezzi, A. Torresin) 10,307
Violenza e abusi sessuali: la relazione educativa tra un adulto e un bambino (P.M. Zulehner) 10,308
Vescovi americani – Santa Sede: La crisi a Roma (G. Mc.) 10,312
Francia - Pedofilia. La trasparenza, non il silenzio. Intervista a M.-J. Thiel (F. Strazzari) 12,405 -
Francia - Violenze: denunciare e curare (L. Pr.) 12,406
Il fallimento. Per un uso cristiano degli scandali (L. Accattoli) 12,431
Vescovi USA: riprendere credibilità (G. Mc.) 14,484
Australia - Vescovo: Pell accusato e autosospeso (G. Mc.) 16,524
Santa Sede e vescovi USA - Violenze: la revisione e il riconoscimento (G. Mc.) 20,662
Svizzera - Cattolici: direttive sulle violenze sessuali (L. Pr.) 22,746

Regno-doc

Giovanni Paolo II – Motu proprio sulle norme dei delitti più gravi 3,90
Tolleranza zero (La Chiesa negli Stati Uniti e le violenze sui minori) 7,204
- Lettera del card. B. Law 7,204
- Dichiarazione di mons. W.D. Gregory 7,206
- Cinque principi tuttora validi (Comitato amministrativo della Conferenza dei vescovi cattolici USA) 7,206
- Dichiarazione pastorale del card. R. Mahony 7,207
- L’intervento del papa e l’atteggiamento della Santa Sede 7,208
- Dichiarazione del card. A. Bevilacqua 7,209
- Editoriale del card. F. George 7,211
Le violenze sui minori e sugli adulti («Rapporto Nolan» della Chiesa cattolica in Inghilterra) 7,212
Con coraggio intransigente (Incontro interdicasteriale con i cardinali USA sulle violenze sui minori) 9,265
In difesa dei bambini e dei giovani (Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti) 13,437