martedì 22 novembre 2016

La rivoluzione pastorale del Giubileo della misericordia

E' giunto il momento di lasciare spazio alla «fantasia della misericordia»; la Chiesa e i credenti devono individuare «nuove opere di misericordia e attuarle con generosità ed entusiasmo». Perché «la porta della misericordia del nostro cuore» deve rimanere «sempre spalancata». Dal giubileo appena concluso infatti «abbiamo imparato che Dio si china su di noi perché anche noi possiamo imitarlo nel chinarci sui fratelli». Francesco traccia così, nella lettera apostolica Misericordia et misera, il bilancio di celebrazioni, pellegrinaggi, veglie e confessioni che si sono moltiplicati in questi dodici mesi in tutto il mondo.
Archiviando il simbolo della "Porta Santa", il papa inaugura una nuova ricorrenza, la Giornata mondiale dei poveri (che si celebrerà in occasione della solennità di Cristo Re), che dà la misura di quanto si è voluto seminare con il giubileo.