venerdì 24 giugno 2016

Cronache dal Concilio: quinta giornata, i primi frutti

Ieronymos II di Atene e di tutta la Grecia.
Arrivati ormai all’ultima giornata del dibattito assembleare, la tabella di marcia è stata sinora rispettata e rimangono da completare e approvare solo i documenti sul matrimonio e sull’ecumenismo.

Tra i primi frutti del Concilio c’è già l’accordo raggiunto tra il Patriarcato Ecumenico e la Chiesa ortodossa greca su un tema che creava tensione, ed era la giurisdizione sulle «nuove terre», cioè 36 diocesi (sulle 81 complessive) della Chiesa greca, che si trovano a settentrione, vennero a far parte dello stato greco dopo le guerre balcaniche e sono rappresentate da 6 dei 12 vescovi del Santo Sinodo. Si tratta dei territori dell’Epiro, della Macedonia, della Tracia e dell’Egeo. Mentre sono amministrate dalla Chiesa greca, sono sotto la giurisdizione spirituale del Patriarcato Ecumenico, ed è il patriarca ecumenico che ricordano nella liturgia (i nomi dei vescovi ricordati nella liturgia e l’ordine nel quale ciò viene fatto è un tema spinoso, sul quale nella lunga preparazione del Concilio non si era raggiunto un accordo sufficiente, e pertanto era stato espunto dall’agenda dei lavori). Questo assetto «ibrido» della giurisdizione canonica sulle «nuove terre» provocava quelle che sono state definite dai portavoce di entrambe le Chiese delle «nuvole» nelle relazioni.

giovedì 23 giugno 2016

Papa in Armenia: vengo come servo del Vangelo e messaggero di pace

In occasione dell’imminente viaggio apostolico nella Repubblica d’Armenia (dal 24 al 26 giugno 2016), papa Francesco ha diffuso un videomessaggio in cui saluta il «primo paese cristiano» – come cita il motto del viaggio – che è in procinto di incontrare tra poche ore. Pubblichiamo di seguito il testo del videomessaggio trasmesso ieri sera al popolo armeno, alla vigilia della partenza.


mercoledì 22 giugno 2016

Concilio panortodosso – Terza giornata: pronto il documento sulla diaspora ortodossa

Gregorio di Messaoria, Chiesa di Cipro.
Kolympari (Creta). Dopo quattro sessioni di confronto a porte chiuse, e ormai a metà del Concilio, è pronto il primo documento: è quello sulla Diaspora ortodossa, la cui bozza era stata approvata a Chambesy nel 2009, e che qui al Concilio è stato discusso come secondo, ieri mattina. Gli emendamenti presentati e votati dai delegati in assemblea sono stati recepiti dal Segretariato panortodosso, un organismo in cui sono rappresentate tutte le Chiese qui presenti, e oggi pomeriggio la versione finale sarà a sua volta sottoposta al voto. Il metodo decisionale impiegato dalle Chiese ortodosse è quello del consenso, perciò un documento è approvato quando tutti sono d’accordo.

martedì 21 giugno 2016

Questo è un Concilio. Speriamo diventi una consuetudine

Intervista a p. John Chryssavgis, portavoce del Patriarcato Ecumenico
a cura di Daniela Sala*

- Perché questo Concilio, e perché ora?

"Il Concilio è stato in itinere per molto molto tempo, erano secoli che le Chiese ortodosse non si trovavano insieme per affrontare i problemi e le preoccupazioni comuni. In un certo senso possiamo anche dire che un Concilio ampio come questo, dove sono presenti dieci Chiese, non si è mai tenuto nella storia.

lunedì 20 giugno 2016

Prima giornata: maggiori le difficoltà, maggiore l'urgenza di un Concilio

Kolympari, Creta. Si è aperto stamattina anche nella sua fase assembleare, con il discorso inaugurale del patriarca ecumenico Bartolomeo I, il Santo e grande Concilio panortodosso. I patriarchi, i vescovi e i delegati delle 10 Chiese ortodosse autocefale presenti erano riuniti nell’Accademia ortodossa, nei pressi del monastero di Gonia, a Kolympari. Alla sessione inaugurale e a quella conclusiva sono presenti anche osservatori invitati di altre Chiese cristiane: per il Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani ci sono il card. Kurt Koch, Brian Farrell e Hyacinthe Destivelle; per gli altri non è disponibile un elenco ufficiale. Alla stampa è consentito l’accesso in una tenda appositamente attrezzata subito al di fuori del cancello dell’Accademia, ma un gruppo è stato accompagnato per una breve permanenza all’interno.

L'omelia inaugurale del patriarca Bartolomeo

Omelia di sua santità il patriarca ecumenico Bartolomeo, presidente del santo e grande Concilio della Chiesa ortodossa durante la concelebrazione della Divina liturgia nella chiesa metropolitana di S. Minas a Heraklion (Creta) con le loro beatitudini i primati delle sante Chiese ortodosse (19.6.2016)

Vostre beatitudini, venerati fratelli primati delle Chiese locali ortodosse,[1]

domenica 19 giugno 2016

Inizia il Concilio ortodosso: una missione (amore e unità) e due analogie

Divina liturgia di Pentecoste, 19 giugno 2016, Heraklion, Creta.
dalla nostra inviata Daniela Sala

Kolympari (Creta). Hanno pregato per il dono dello Spirito e dell’unità i 10 patriarchi e primati delle Chiese ortodosse autocefale (cioè indipendenti), che hanno celebrato oggi nella chiesa metropolitana di San Minas a Heraklion, Creta, la liturgia di apertura del Santo e grande Concilio panortodosso nella solennità della Pentecoste (secondo il calendario liturgico ortodosso).

E sebbene non esplicitamente, in tutta la liturgia - nel suo stretto legame tra Pentecoste e istituzione dell’ekklesia (assemblea) – si avvertiva l’assenza di quattro dei patriarchi come un segno tangibile della difficoltà di vivere praticamente la realtà teologica della conciliarità, che tra l’altro è il tratto maggiormente caratterizzante per le Chiese dell’Ortodossia.