venerdì 18 novembre 2016

Il collegio cardinalizio, con papa Francesco, è sempre meno europeo

Domani, sabato 19 novembre, durante il concistoro in piazza San Pietro papa Francesco creerà 17 nuovi cardinali. La "geografia" in Vaticano cambia sempre di più. Ed è sempre meno "eurocentrica", come sintetizza in questo articolo il Pew Research Center.


Il capo della Chiesa cattolica, se il suo pontificato prosegue un po' di anni e non viene interrotto prematuramente, è in grado di nominare la maggior parte degli uomini che dovranno scegliere il proprio successore. Ma le integrazioni che papa Francesco ha apportato al collegio cardinalizio dalla sua elezione nel 2013, sono state utili - secondo l'analisi di Pew Research Center - anche per un altro scopo, quello di dare un nuovo orientamento alla leadership della Chiesa cattolica romana, storicamente europea, verso il Sud del mondo.

Solo tre dei 13 cardinali elettori (quelli di età inferiore ai 80), che saranno nominati durante il concistoro del 19 novembre, arrivano dall'Europa. Altri tre provengono da paesi dell'America Latina (Brasile, Messico e Venezuela), tre dal Nord America (Stati Uniti), due dall'Africa sub-sahariana (Repubblica Centrafricana e Mauritius), e due dalla regione Asia e del Pacifico (Bangladesh e Papua Nuova Guinea).


Complessivamente, ci saranno 121 membri elettori nel collegio cardinalizio che eleggerà il prossimo papa. Nel 2013 chi ha eletto Francesco era per il 52% di origine europea, ora, dopo tre turni di nomine, solo il 45% dei cardinali elettori proviene dall'Europa. Dato che, a partire dal 2010, il 24% della popolazione cattolica mondiale è europea, il continente rimane ancora fortemente sovrarappresentato da cardinali con meno di 80 anni e quindi idonei a votare per un nuovo papa.

Nonostante le nuove nomine di Francesco, il continente più sottorappresentato nella leadership della Chiesa cattolica è l'America Latina, che, a partire dal 2010, ha il 39% della popolazione cattolica in tutto il mondo e il 17% dei suoi cardinali. Le nomine di Francesco hanno aumentato la rappresentanza nel collegio dei cardinali elettori dalle regioni dall'Asia e del Pacifico (dal 9% nel 2013 al 14% nel 2016) e dai paesi sub-sahariani (dal 9% al 12%). Queste cifre comprendono cardinali che sono stati nominati da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Dei 44 cardinali elettori nominati da Francesco, il 32% proviene dall'Europa, il 25% dall'America Latina, il 20% dall'Asia e dalle regioni del Pacifico, il 14% dall'Africa sub-sahariana e il 9% dal Nord America.

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