martedì 14 giugno 2016

Libri del mese/ schede

Per la redazione delle Schede di questo numero hanno collaborato: Giancarlo Azzano, Giacomo Coccolini, Eleonora Corti Savarese, Maria Elisabetta Gandolfi, Flavia Giacoboni, Niccolò Pesci, Valeria Roncarati, Daniela Sala, Paolo Tomassone.

Sacra Scrittura, Teologia

Aiosa C., Bosin F. (a cura di), Passione per la teologia. Saggi in onore di Cettina Militello, Effatà, Cantalupa (TO) 2016, pp. 249, € 16,00.
A una delle figure più ricche, produttive e appassionate della teologia italiana del post-Concilio, in occasione del 70° compleanno, è dedicata questa raccolta di saggi, che significativamente ripercorrono i numerosi temi chiave della sua ricerca teologica: architettura (C. Valenziano), ecclesiologia (S. Noceti), teologia del laicato (I. Siviglia), liturgia (S.M. Maggiani), mariologia (S.M. Perrella e M.C. Bartolomei), pneumatologia (R. La Delfa), maschile-femminile (S. Segoloni Ruta, A. Valerio, C. Simonelli), profezia (C. Dotolo), ecumenismo (F. Ferrario), Vaticano II (G. Montaldi), questione antropologica (M. Farina). «“Passione per la teologia” – scrive Marinella Perroni nell’Introduzione – è quella che, nella buona e nella cattiva sorte, Cettina Militello non ha mai smesso di rivendicare come diritto battesimale e come dovere crismale di tutti i laici, aprendo strade e percorrendo vicoli».

Ballarini M., Teologia e letteratura, Morcelliana, Brescia 2015, pp. 218, € 16,00.
Il saggio di Ballarini, suddiviso in due parti – la I dedicata a sondare quello spazio temporale che dalla letteratura biblica giunge fino alla teologia scolastica; la II volta a presentare alcune figure di teologi cattolici (R. Guardini, H.U. von Balthasar, H. Küng, K. Rahner e J.-P. Jossua), che hanno fortemente sollecitato un’apertura dialogica della teologia nei confronti della letteratura –, mostra, soprattutto in «(Alcune) conclusioni» (193-216), i lasciti della letteratura alla teologia: mettere a sua disposizione un’esperienza sostanziale del mondo, molto spesso sconosciuta ai teologi, dalla valenza «profetica» (198), che rimanda a un «Tu» (202) che resta velato, seppure presente come un dono inestinguibile.

Bultmann R., Storia dei Vangeli sinottici, EDB, Bologna 2016, pp. 96, € 10,50.
Il testo, apparso per la prima volta in edizione tedesca nel 1925, rappresenta una sintesi degli studi sui Vangeli sinottici in base alla Formgeschichte, cioè secondo il metodo che, pur con aggiornamenti e precisazioni, è ancora oggi alla base degli studi biblici sia tra i protestanti che tra i cattolici. L’edizione italiana di questo studio sull’opera degli evangelisti Matteo, Marco e Luca, apparsa la prima volta da EDB nel 1969, si propone di offrire una sintesi di questo metodo fatta da uno dei maggiori maestri della teologia del Novecento.

Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC), La posta in gioco. Memoria del Concilio e futuro della Chiesa nella riflessione dei teologi dei cinque continenti, EDB, Bologna 2016, pp. 152, € 22,00.
Quale importanza si può attribuire oggi al concilio Vaticano II? Che rilievo hanno assunto temi allora avvertiti come urgenti, quali l’espressione della dottrina in una forma pastorale, la riforma della Chiesa e l’unità dei cristiani? E che mutamenti sono intervenuti sul piano dell’annuncio della fede e sui compiti della teologia? Ha cercato una risposta a queste domande una vasta consultazione che nell’arco di alcuni anni ha coinvolto circa 200 persone e si è svolta sotto il patrocinio della Federazione internazionale delle Università cattoliche, che ha sede a Parigi e rappresenta una rete di 215 università nei cinque continenti. È emerso sempre più chiaramente, ad es., che per un numero non irrilevante di teologhe e teologi dell’emisfero Sud, il Vaticano II appare come l’ultimo concilio euro-atlantico, il che implica un rapporto diverso e originale con il Concilio e il suo corpus testuale.

Lombardini P., Osea. A cura di F. Manini, EDB, Bologna 2016, pp. 96, € 10,00.
Il difficile e tormentato libro di Osea viene proposto nella traduzione di Pietro Lombardini, riprodotta con pochi ritocchi nella sua resa spesso aspra, in alcuni casi un calco dell’ebraico. Si tratta di una versione di lavoro utilizzata dallo studioso per la preparazione di interventi pubblici, che consente quindi di coglierne il metodo di lavoro. La lotta contro l’idolatria, unita alla critica del potere, costituisce uno dei temi centrali di Lombardini, non disgiunta dal rapporto dialettico tra universale e particolare. L’universale può farsi astratta ideologia o potere che uniforma, il particolare orgogliosa chiusura: solo nel loro rapporto, raffigurato dalla relazione tra Israele e i popoli, può svilupparsi un’esistenza compiuta. La critica acuminata è dunque aperta alla speranza, fondata sulla certezza che l’avvenire sia affidato non solo a noi ma a Dio, del cui Regno s’attende il disvelamento.

Marcheselli M. (a cura di), Israele e Chiesa nel Vangelo di Giovanni. Compimento, reinterpretazione, sostituzione? Atti della giornata di studio sugli scritti giovannei promossa dal gruppo di lavoro Ecclesia-Israel, EDB, Bologna 2016, pp. 176, € 16,00.
Una questione centrale e poco approfondita del dialogo ebraico-cristiano risiede in un orientamento teologico-dottrinale di potente rilievo e di lunghissima durata storica: la tendenza più o meno marcata, ma spesso inconsapevole, della Chiesa a porsi come sostituto di Israele nelle prerogative peculiari del popolo ebraico sotto il profilo teologico. La questione teologica e storico-politica suscitata dalla pretesa cristiana di essere il Verus Israel non è presente nel dibattito pubblico e accademico, e al contempo si assiste a una sua sorprendente rimozione nell’ambito dello stesso dialogo ebraico-cristiano, anche da parte ebraica. Così, se da un lato oggi il pensiero teologico cristiano accredita l’acquisito superamento dell’idea stessa di sostituzione della Chiesa a Israele, dall’altro il linguaggio teologico ed ecclesiale la ripropone continuamente anche in documenti ufficiali di quello stesso magistero che pratica una relazione con l’ebraismo di segno opposto a quello antigiudaico storico.

Mele S. (a cura di), Ermeneutica dei testi sacri. Dialogo tra confessioni cristiane e altre religioni, EDB, Bologna 2016, pp. 336, € 30,00.
Venir su «tra i segni, o perire, è l’alternativa imposta all’uomo», sosteneva, con un’espressione folgorante, Alessandro Manzoni. Se la capacità di decifrare i segni è essenziale alla vita, la sua rilevanza è massima riguardo ai testi ritenuti sacri dalle tradizioni religiose, come dimostra la pubblicazione nata nell’ambito del progetto «Ermeneutica dei testi sacri», proposto dalla Facoltà teologica pugliese. Il lettore ha la possibilità di avvicinare i fondamenti ermeneutici su cui si basa l’interpretazione dei testi sacri nell’induismo, nel buddhismo, nell’ebraismo, nell’islam e nel cristianesimo cattolico, ortodosso e protestante. Di assoluta rilevanza per il dialogo ecumenico e interreligioso, la riflessione sull’interpretazione dei testi sacri può dare un contributo alla purificazione dalla tentazione integralista e alla necessità di tutelare e promuovere la libertà religiosa e l’amore fraterno. La questione ermeneutica permette, infatti, di toccare con mano il nesso inscindibile che unisce il testo e la vita, la parola scritta e la realtà.

Segalla G., Evangelo e Vangeli. Quattro evangelisti, quattro Vangeli, quattro destinatari, EDB, Bologna 2016, pp. 400, € 28,00.
Uno dei maggiori studiosi italiani del Nuovo Testamento indaga l’origine del termine «vangelo» – usato lungamente prima di indicare gli scritti di Matteo, Marco, Luca e Giovanni – e il suo uso come genere letterario. L’esplorazione presenta inoltre le metodologie messe in opera dalla scienza esegetica per esaminare la composizione letteraria, l’ambientazione culturale ed ecclesiale, e la prospettiva teologica dei Vangeli. Lo studio si completa con l’analisi della redazione dei singoli testi evangelici e con un bilancio conclusivo attraverso il confronto storico, letterario e teologico.

Pastorale, Catechesi, Liturgia

Centro Pastorale Adolescenti e Giovani (Verona), Love(H)and. Questione di carità. Percorso per adolescenti, EDB, Bologna 2016, pp. 112, € 14,00.
Destinato a ragazzi dai 14 ai 16 anni, il sussidio, organizzato a schede, si colloca all’interno di un percorso triennale sulle virtù teologali che prevede tre testi: MeetMe sulla fede, IHope sulla speranza e Love(H)and sulla carità. Love(H)and presenta il tema della carità come modo di essere e di vivere. Il percorso accompagna i ragazzi a scoprire l’amore incondizionato di Dio Padre e a fare esperienze del suo stile inusuale: il dono e la gratuità. L’esperienza di questo amore, che riempie e dà senso alla vita, può così diventare risposta gioiosa nello spendere sé stessi per gli altri. Il sussidio si divide in quattro parti, ognuna composta da schede animatori e schede adolescenti, fruibili a seconda del tempo a disposizione del gruppo.

Margheri F., Sartor P., Noceti S., Una fede viva. Mistagogia in atto, EDB, Bologna 2016, pp. 104, € 10,00.
Nel tempo della mistagogia «la comunità insieme con i neofiti prosegue il suo cammino nella meditazione del Vangelo, nella partecipazione all’eucaristia e nell’esercizio della carità, cogliendo sempre meglio la profondità del mistero pasquale e traducendolo sempre più nella pratica di vita» (Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti 37). Che cosa muta in un giovane o in un adulto con il battesimo? Come è possibile accompagnare nei primi passi di una fede viva? E che cosa significa condurre le persone nelle dinamiche della riconciliazione? Rispondono a queste e a molte altre domande tre autori impegnati da anni nei percorsi del catecumenato.

Procicchiani C., Soreca S., Il volto catechistico dell’azione liturgica. Itinerario formativo annuale su catechesi e liturgia, EDB, Bologna 2016, pp. 120, € 11,50.
L'itinerario si propone di accompagnare catechisti e animatori della liturgia alla riscoperta della bellezza e del significato dei sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, eucaristia e confermazione). La prospettiva catechetica del linguaggio liturgico viene suggerita attraverso laboratori che prevedono schede di lavoro orientate al processo di apprendimento e finestre teoriche finalizzate ad approfondire gli aspetti liturgici e catechetici di ogni sacramento. L’iniziazione cristiana, infatti, non è mai solo una semplice celebrazione di sacramenti, ma un itinerario che coinvolge la comunità cristiana nella sua pienezza.

Sartor P., Ciucci A., Buona notizia Family bis. La vita al ritmo di Gesù, EDB, Bologna 2016, pp. 64, € 5,50.
Il progetto Buona Notizia Family, di cui il sussidio costituisce la seconda uscita, nasce dentro il mondo di Buona notizia e ne segue lo spirito. Non è solo per le famiglie dei bambini che seguono il percorso Buona notizia o Buona Notizia Today, poiché non ha nessun legame diretto con la catechesi che i bambini fanno in parrocchia. È costruito di schede semplici a coppie di pagine, dove in una c’è l’argomento spiegato in modo sintetico e chiaro e nell’altra le attività da realizzare con i bambini. La sezione del contenuto si divide in: breve riflessione iniziale che introduce anche l’attività proposta; parte biblica; parole da ricordare; in preghiera. Temi, contenuti e stile sono particolarmente appropriati per la famiglia di oggi, in tutte le sue forme.

Scanziani F., Se siamo insieme ci sarà un perché. Lectio bibliche per coppie e gruppi di spiritualità familiare. Atti degli apostoli, EDB, Bologna 2016, pp. 104, € 9,00.
Continua la proposta di una «lectio coniugale» in schede: nel quarto sussidio viene messo in evidenza come approfondire il cammino di fede non sia altro che un crescere nell’amore, con un itinerario incentrato sugli Atti degli apostoli. Il discorso degli Atti ha come primario riferimento la Chiesa, ma non è solo un modo di dire affermare che la «famiglia è Chiesa domestica»: dove si attua la comunione come Gesù vuole, lì si realizza la sua Chiesa, dai livelli più domestici a quelli istituzionali. Scaturito dall’esperienza di un gruppo di famiglie della diocesi di Milano, l’itinerario non si configura come un commento esegetico completo, ma piuttosto esprime spunti e interrogativi che possano interpellare le coppie di oggi.

Sciuto C., Rinnovare l’iniziazione cristiana: possiamo fare così. I criteri del «cambiamento», EDB, Bologna 2016, pp. 144, € 18,00.
Il testo rilancia la tematica del rinnovamento dell’iniziazione cristiana (IC), fornendo agli operatori pastorali un sussidio vivace, sicuro nei contenuti e traducibile nella prassi, che tiene presente l’attuale situazione in cui le diocesi sono chiamate a promuovere nuovi cammini di IC. In sette capitoli, viene presentato il cammino che una parrocchia può attuare per progettare e sperimentare un percorso di rinnovamento dell’IC, tenendo conto dei «criteri comuni» che sono emersi dai documenti della Chiesa e dalle sperimentazioni in atto in Italia nell’ultimo quindicennio: alcuni aspetti dell’IC inerenti la missionarietà della Chiesa; ciò che una parrocchia può attuare per ridiventare «grembo» della fede; il coinvolgimento delle famiglie; il protagonismo dei ragazzi nel cammino iniziatico; la formazione alla globalità della vita cristiana; la centralità della domenica e dell’eucaristia; infine, le tre condizioni essenziali perché il percorso progettuale giunga a compimento.

Theobald C., Fraternità. Il nuovo stile della Chiesa secondo papa Francesco, Qiqajon, Magnano (BI) 2016, pp. 92, € 10,00.
Il vol. raccoglie due saggi del gesuita Theobald. Argomento è «la lettura ragionata del pontificato di papa Francesco così vivo di incontri e appuntamenti importanti da dover essere oggetto di studio privilegiato» nell’ambito di una riflessione sul pontificato moderno. Il primo saggio rilegge l’Evangelii gaudium secondo una prospettiva inclusiva dei testi del Vaticano II; «l’evangelizzazione di fratellanza del papato di Bergoglio» è invece il centro della seconda riflessione. Un modo chiaro e approfondito di presentare le novità di un pontificato dirompente per la forza del messaggio di fratellanza come motore per un mondo equo.
Spiritualità

Forte B., Il libro del viandante e dell’amore divino. Opera poetica, Morcelliana, Brescia 2016, pp. 216, € 20,00.
Il Libro del viandante è il racconto della poesia di Bruno Forte, arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, di un viaggio tra il tempo che scorre e la desiderosa ricerca di una parola eterna, della speranza di una serenità da raggiungere al di fuori degli schemi della finitezza umana. Il vol. comprende sei raccolte poetiche dell’autore e un suo testo sulla «voce della poesia come porta verso il mistero nel tempo del declino della Parola». Seguono i testi critici di autori come Mario Luzi, volti a dimostrare che «il tempo è breve e per questo cerco di consegnare alla parola traccia dell’infinito».

Haas A.M., Grandi mistici. Meister Eckhart, EDB, Bologna 2016, pp. 64, € 8,50.
Meister Eckhart ha inteso l’esperienza mistica non nel senso di eventi spettacolari dell’anima o di teofanie celesti improvvise. La sua unione con Dio non è un evento isolato dell’anima, bensì la presenza perdurante del divino nel fondo dell’esistenza umana. Egli ritiene valido soltanto pensare a Dio di continuo, quasi abbracciandolo con il pensiero e senza dirsi mai soddisfatto di un Dio soltanto pensato. La presenza continua e ineffabile di Dio viene colta dallo sguardo nell’atto in cui egli dona in sovrabbondanza la vita.

Thich Nhat Hanh, Lettera d’amore alla madre Terra. Trad. di S. Caraffini, Garzanti, Milano 2016, pp. 88, € 12,00.
«Abbiamo dimenticato che la Terra è parte di noi e che noi siamo parte di lei. E siamo malati». È dura la sentenza del monaco buddista Tich Nath Hanh sulla condizione del nostro pianeta distrutto da guerre e scarsa attenzione all’ambiente. Ma la speranza per un futuro migliore emerge prepotente dalle pagine di questa lettera alla Terra, nostra madre. Una preghiera d’amore rivolta all’umanità, responsabile del proprio benessere e della salvezza del pianeta. Pagine intense focalizzano l’attenzione sul rapporto simbiotico Terra-uomo; solo la consapevolezza di questo profondo legame può aiutarci a intraprendere la strada della guarigione.

Williams R., Essere cristiani oggi, Claudiana, Torino 2016, pp. 74, € 11,90.
Frutto di alcune conferenze tenute nella cattedrale di Canterbury, questo breve vol. si prefigge di portare l’attenzione del lettore su quelli che l’a. ritiene i capisaldi della vita cristiana: il battesimo, la Bibbia, l’eucaristia e la preghiera. Oltre al pregevole obiettivo di ricondurre l’essere cristiano nel mondo odierno all’essenziale, sono qui presentate parecchie considerazioni che il fine teologo e già arcivescovo di Canterbury (2003-2013) esprime su tali questioni, abbozzando una vera e propria teologia della misericordia cristiana in nuce. Si segnala come, alla fine di ogni capitolo, siano proposti degli spunti di riflessione e di discussione, molto utili a fare di questo libretto uno strumento di confronto e di dibattito per dei cristiani in progress.

Storia della Chiesa, Attualità ecclesiale

Carfora A., Tanzarella S., Il cristiano tra potere e mondanità. 15 malattie secondo papa Francesco, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2015, pp. 133, € 10,00.
A partire dall’udienza del papa alla curia romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi del 2014 (cf. Regno-doc. 1,2015,7s) – riportata per intero in Appendice – e dalle «malattie» elencate da Francesco, il vol. si interroga sul modo in cui è possibile prevenirle e curarle: la guarigione, intesa come riforma, riguarda non solo la curia ma tutte le forme del potere, fino ad arrivare alle singole persone, anche laiche, che formano il corpo della Chiesa. In questo percorso, sono di aiuto alcune personalità di spicco, come Rosmini, Fogazzaro e don Milani, che con la loro analisi e soprattutto con la testimonianza, avevano a loro tempo già individuato le fragilità e i punti critici. La II parte del vol. ricostruisce il rapporto tra pontefice e curia nella storia della Chiesa, a partire dall’epoca medioevale, soffermandosi sul percorso che ha portato la curia a occupare un ruolo preponderante.

Fossati G., La mistica dell’incontro. Il prete, uomo della relazione, EDB, Bologna 2016, pp. 136, € 11,50.
«L'identità del presbitero – ha scritto la Commissione episcopale per il clero della CEI – è connotata essenzialmente in senso relazionale: inserito sacramentalmente nel presbiterio, in comunione con il vescovo, il prete è l’uomo al servizio di tutti». Per dare solidità dottrinale al contenuto e allo stile della relazione, il vol. richiama alcuni principi di carattere teologico che trovano fondamento nel mistero trinitario e nell’invito di papa Francesco a vivere la «mistica dell’incontro». In forza della loro missione, che li pone a diretto contatto con la gente, i presbiteri sono chiamati a costruire autentiche relazioni personali in un contesto dominato dalla sofferenza della solitudine.

Giuè R., Vescovi e potere mafioso, Cittadella, Assisi (PG) 2015, pp. 184, € 14,90.
Qual è stato l’atteggiamento dell’episcopato italiano rispetto alla mafia? E ancora più precisamente, qual è stato l’atteggiamento della Conferenza episcopale italiana nei suoi documenti e pronunciamenti? E infine, le priorità scelte dalla CEI negli ultimi decenni hanno inciso sulla conservazione del potere mafioso in Italia? Su queste domande impegnative e scomode si concentra il vol., il cui autore è stato parroco a Brancaccio dove fu ucciso dalla mafia don Pino Puglisi. Il ritardo storico che si riscontra nell’episcopato italiano rispetto alla questione mafiosa nel post-Concilio è strettamente legato al naufragio di una recezione profonda del Vaticano II, a causa di un atteggiamento difensivo verso gli sviluppi sociali e culturali del paese. Oggi, con papa Francesco, c’è una nuova occasione storica per un rinnovamento profondo della Chiesa italiana anche sotto questo rispetto.

Pikaza X., Da Silva J.A., Il patto delle catacombe. La missione dei poveri nella Chiesa, EMI, Bologna 2015, pp. 214, € 16,00.
Nel 1965, poco prima della chiusura del concilio Vaticano II, un gruppo di vescovi provenienti da tutto il mondo, fra cui Bettazzi e Camara, che avevano partecipato al Concilio, si sono riuniti alle catacombe di Domitilla per formulare e sottoscrivere un breve documento che li impegnava a una scelta religiosa in conformità alle scelte ecclesiali in corso. Il «patto delle catacombe» dunque invitava gli aderenti a porsi al «servizio del Regno», e per questo a concepire la comunità di fede come Chiesa di tutti e soprattutto dei poveri, abbandonando anche i segni del potere. Il testo contiene un’interessante esegesi delle Scritture a sostegno di questa posizione. L’assenza di contenuti importanti come il ruolo delle donne nella Chiesa non pregiudica il valore dello scritto che colpisce il lettore per la sintonia con la pastorale di papa Francesco.

Truffelli M., Credenti inquieti. Laici associati nella Chiesa dell’Evangelii gaudium, AVE, Roma 2016, pp. 208, € 12,00.
Il libro racconta lo spirito che ha animato e anima l’Azione cattolica italiana, 150 anni di impegno che hanno segnato la vita civile e religiosa del nostro paese. Un’associazione che ha contribuito a «fare gli italiani», dopo il 1861, a preparare, durante il Fascismo, la classe dirigente del dopoguerra e che oggi, nel tempo di papa Francesco, si adopera per realizzare una pastorale per i laici in una società secolarizzata. Questa associazione vuol «cantare la fede» all’interno delle singole diocesi e parrocchie ma anche sul territorio in cui queste istituzioni si muovono. L’a., con parole forti, indica il compito dell’associazione di incarnare la pastorale dell’Evangelii gaudium, ad abbandonare «l’accidia pastorale», il «si è fatto sempre così». Si tratta di non essere né tiepidi, né timorosi, ma di «coltivare il dubbio» e di essere dei «credenti irrequieti» per capire ed evangelizzare il nostro tempo.

Valli A.M., C’era una volta la confessione. Inchiesta su un sacramento in crisi, Ancora, Milano 2016, pp. 128, € 14,00.
Il sacramento della penitenza e della riconciliazione è trattato, in questo piccolo testo, in termini problematici e con un linguaggio semplice. L’a. considera l’argomento da un punto di vista storico per comprenderlo nella sua realtà di oggi. A questo scopo si avvale anche delle inchieste sociologiche, di documenti ecclesiali e di interviste a confessori e fedeli. Dall’indagine ne esce una realtà diversamente interpretabile: una parte di cattolici pensa che sia un sacramento superato, un’altra invece ritiene opportuno ridefinirlo teologicamente in sintonia con le nuove sensibilità religiose. In particolare si tratta di ripensare il peccato distinguendolo dal senso di colpa e di preparare inoltre i confessori alla luce della pastorale della misericordia, abbandonando così certe prassi del passato a favore di un nuovo dialogo spirituale.

Filosofia, Storia, Saggistica

Al-Azm S., La tragedia del diavolo. Fede, ragione e potere nel mondo arabo, LUISS, Roma 2016, pp. XVI+206, € 20,00.
Viene riproposto, per la prima volta in italiano traducendo dalla prima versione inglese (2015), il vol. del 1969 con il quale l’a., all’epoca giovane studioso siriano e oggi affermato commentatore politico sul Medio Oriente, insignito anche del premio Erasmo e della Goethe-Medal, argomentava la preoccupazione sul crescente uso strumentale della religione da parte delle élite politiche del mondo arabo. Il libro provocò un intenso dibattito e costò all’a. l’arresto e un processo per vilipendio della religione.

Alici L., Il fragile e il prezioso. Bioetica in punta di piedi, Cittadella, Assisi (PG) 2016, pp. 211, € 16,00.
Può – e deve – esserci una relazione dialogica tra la vita, intesa come qualcosa di prezioso e di fragile, e il pensiero? Oppure, come afferma l’a., la storia dell’etica è destinata a rimanenere «un lungo e tormentato itinerario segnato dagli incontri stupefacenti e dagli appuntamenti mancati tra queste due dimensioni» (5) dell’essere umano? Nell’attuale passaggio dall’antropocentrismo al biocentrismo, questo importante saggio sposa ed esprime, con grande finezza dialogica e forza epistemologica, un approccio bioetico critico e dialogico, che mira a cogliere in quattro dimensioni dell’umano – quello dell’homo fragilis, patiens, moriens e curans – i luoghi di emergenza fondamentali della bioetica odierna, dove altezza dell’etica e profondità antropologica sono chiamate a un connubio fecondo.

Chiodi M., Reichlin M., Laicità e bioetica. Prospettive filosofiche e teologiche sulla vita, Morcelliana, Brescia 2016, pp. 119, € 13,00.
Due voci – quella di un filosofo e quella di un teologo – che, a partire dalla problematica della laicità, intervengono sulla questione della bioetica, procedendo oltre l’ormai superata suddivisione tra etica laica ed etica religiosa. Se Reichlin, dopo aver esaminato quattro modelli di etica laica, propone una concezione metodologica della laicità non dogmatica né intollerante, ma aperta al dialogo e disponibile al confronto (39), Chiodi sonda i vari modelli di etica della vita presenti nella discussione odierna, coniugando «l’universalità della morale con la irriducibilità della fede cristiana» (49). Il quadro che emerge è la proposizione, aggiornata e pregnante, di una riflessione sulla bioetica e, più in generale, di un’etica della vita dove attenzione antropologica e riflessione teologica sono nuovamente congiunte.

Fausti S., Lettera a Voltaire. Contrappunti sulla libertà, Ancora, Milano 2016, pp. 112, € 14,00.
Voltaire, il più importante filosofo dell’Illuminismo, in tutta la sua opera applica una pesante ironia nei confronti della Chiesa e dei fedeli e per questo farà scuola agli anticlericali. L’a., prendendo in prestito lo stile espressivo del filosofo francese, fa a pezzi la sua arroganza e la sua presunzione ideologica. Il testo è farcito di riferimenti storici e culturali pescati in scritti di ieri e di oggi, proprio come faceva Voltaire, ma qui utilizzati per cogliere la fragilità dell’idea di ragione e di libertà che il pensiero laico ha posto e pone come dogma della liberazione dell’uomo dal dolore e dalla schiavitù. La conclusione di questa lettera, animata da una profonda fede in Cristo e nella Chiesa, mette a nudo con durezza i prodotti della «dea ragione», che sono intessuti di menzogne, di illusioni e anche di grande violenza.

Filoramo G., Ipotesi Dio. Il divino come idea necessaria, Il Mulino, Bologna 2016, pp. 269, € 20,00.
Un saggio «di sintesi» che dà conto e riepiloga, per così dire, il senso profondo della carriera intellettuale di un grande storico della religione. Mettendo in discussione quell’«agnosticismo metodologico» che per molto tempo ha guidato il suo accesso al fenomeno religioso e che, con il passare degli anni, si è dimostrato filosoficamente ed esistenzialmente insostenibile (cf. 8-9), Filoramo offre qui, in sette cc. tematici, una storia dell’«ipotesi Dio» che ha guidato la vicenda dell’Occidente, divenendo «la chiave di volta dell’immaginario, della cultura, della cosmologia, dei riti, del dogma, dell’etica, della politica, della psicologia» (25).

Long A.A., La mente, l’anima, il corpo. Modelli greci, Einaudi, Torino 2016, pp. 152, € 20,00.
Un libro fondamentale per cogliere, da una prospettiva storico-filosofica comparata, una delle questioni più affascinanti della filosofia antica, greca e romana: se la mente umana, nell’esercizio della comprensione di sé, sia riducibile alla stessa corporeità, o se invece denoti già l’emergenza di un’anima (o di uno spirito) immortale. Il grande studioso del mondo antico Anthony Long prende per mano il lettore e lo conduce a cogliere il senso profondo dell’identità e della mente umana, passando per Omero, Eraclito, Pindaro e Platone, fino a Epitteto e Plotino, conscio che le questioni da loro sollevate sono ancora le nostre.

Onfray M., Filosofia del viaggio. Poetica della geografia, Ponte alle Grazie, Milano 22016, pp. 114, € 13,00.
In un mondo in cui tutto pare essere a portata di mano, dove mediante Internet possiamo, con un semplice gesto della mano, vedere e conoscere qualsiasi cosa, ha ancora un senso il viaggio come cammino alla scoperta dell’incognito e del mistero? Oppure, come scriveva Hegel, proprio perché il noto non è conosciuto, occorre oggi tornare a imparare a «viaggiare in modo differente» (105), più dettagliato, più singolare, di modo che la nostra esperienza del mondo torni a palesarsi in tutta la sua poetica alterità, la quale, soltanto, può farci crescere come esseri umani? Un libro capace di farci riscoprire il desiderio di viaggiare come momento di scoperta di qualcosa – e di qualcuno – che mai avremmo pensato di incontrare.

Žižek S., La nuova lotta di classe. Rifugiati, terrorismo e altri problemi coi vicini, Ponte alle Grazie, Milano 2016, pp. 142, € 13,00.
Tra riflessioni ad ampio spettro (filosofiche, teologiche, sociali e politiche) e un’attenzione maniacale all’attualità nel suo svolgersi realistico e spettrale, anche questo importante contributo di Žižek mira a mostrare come la storia dell’Occidente, a cui ogni attore mondiale è ormai ricondotto, provenga da un fondo oscuro, che si tende a rimuovere: quello capitalistico, dove la contesa e la lotta sono elevati a sistema. Il prodotto di ciò è la genesi di una «lotta di classe» senza esclusione di colpi, dove i rifugiati, i terroristi e tutti i problemi che si hanno oggi «con i vicini» sono effetti collaterali di un sistema di violenza complessivo. Non si tratta di pensare un’alternativa, ma di ammettere che, proprio perché «la luce alla fine del tunnel è probabilissimamente il faro del treno che ci viene addosso dalla direzione opposta» (130-131), occorre promuovere una «solidarietà globale» tra oppressi.

Politica, Economia, Società

Augé M., Football. Il calcio come fenomeno religioso, EDB, Bologna 2016, pp. 48, € 6,00.
«Per la prima volta nella storia dell’umanità, a intervalli regolari e a orari fissi, milioni di individui si sistemano davanti al loro televisore domestico per assistere e, nel senso pieno del termine, partecipare alla celebrazione dello stesso rituale». Il calcio, spiega l’antropologo Marc Augé, funziona come un fenomeno religioso in cui numerosi individui provano gli stessi sentimenti e li esprimono attraverso il ritmo e il canto. Gli stadi diventano così luoghi di senso, di controsenso e di non senso, simboli di speranza, di errore o di orrore, in cui si compiono ancora i grandi rituali moderni.

Istituto Giuseppe Toniolo, La condizione giovanile in Italia. Rapporto giovani 2016, Il Mulino, Bologna 2016, pp. 250, € 20,00.
Nel Rapporto 2016 vengono esaminati i principali fattori che influenzano la vita e lo sviluppo sociale dei giovani che vivono in Italia. Uno studio accurato che descrive i mutamenti sociali ed economici di questi ultimi anni cercando di spiegare, attraverso i dati, il paese che cambia e il destino delle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro in questo scenario. «Non si può capire appieno il rapporto dei giovani col mondo del lavoro senza tener conto della dimensione culturale ed emotiva delle loro aspirazioni». In conclusione un caso di studio: EXPO 2015 tra collaborazione e condivisione.

Marazziti M., Life. Da Caino al Califfato: verso un mondo senza pena di morte. I libri di Sant’Egidio, Francesco Mondadori, Milano 2015, pp. 253, € 18,00.
Esponente della comunità di Sant’Egidio, tra i fondatori della Coalizione mondiale contro la pena di morte e attualmente presidente della Commissione affari sociali della Camera (eletto nelle liste di Scelta civica con Monti per l’Italia), l’a. descrive lo stato della pena di morte nel mondo, con uno zoom sul caso del Texas e una speciale attenzione al ruolo della comunità di Sant’Egidio nella battaglia per l’abolizione di questa forma di punizione.

Masi L., I dieci comandamenti secondo lo psicologo, Effatà, Cantalupa (TO) 2016, pp. 140, € 10,00.
Se la depressione è stata la malattia del XX sec., la fragilità sembra la condizione comune di questi anni 2000 legati a «una società tecnologica dai legami instabili» poco avvezza all’analisi interiore. L’a. individua nel confronto tra uomo e psicopatologia una profonda nostalgia dell’autentico e la capacità, in questa condizione di sofferenza, di avvicinarsi al proprio io. Il vol. rilegge i dieci comandamenti da una prospettiva clinica, come bisogni spirituali che devono essere perseguiti per raggiungere una condizione di benessere spirituale in una società che sembra aver perso l’equilibrio tra apparenza e interiorità.

Muraro L., L’anima del corpo. Contro l’utero in affitto, La Scuola, Brescia 2016, pp. 88, € 8,50.
Luisa Muraro, una delle fondatrici del pensiero femminista in Italia, in due parti, rispettivamente dedicate a Diamoci il tempo di pensare e La relazione materna, prende criticamente posizione nei confronti dell’utero in affitto (cf., Regno-att., 6,2016,142), scorgendone le derive di sfruttamento femminile (ma non solo), prodotte dall’unione pericolosa di tecnoscienza e diritto commerciale. Al di là di qualsiasi romanticismo di maniera, ma anche lontana nel liquidare un fenomeno che merita di essere pensato in tutta la sua complessità, l’a. mira a rinnovare quelle «barriere simboliche» che stanno alla base di ogni civiltà.

Pagnoncelli N., Dare i numeri. Le percezioni sbagliate sulla realtà sociale, EDB, Bologna 2016, pp. 104, € 10,00.
La discussione pubblica italiana rischia di partire da una somma di percezioni clamorosamente sbagliate. Una distanza rispetto alla realtà che può fare comodo alla politica per cavalcare gli allarmi sociali ai fini del consenso. E ai media per aumentare l’audience. Un’indagine condotta in 33 paesi su un campione di oltre 25 mila individui consente di misurare le percezioni dei cittadini su aspetti sociali, demografici ed economici. Dal numero degli immigrati a quello dei giovani adulti che ancora vivono con i genitori. Dall’occupazione all’obesità. Dalla presenza delle donne in politica agli accessi a Internet. Dalla ricchezza all’andamento demografico. Dal sentimento religioso alla vita in campagna. Le discrepanze tra percezione e realtà consentono di creare un «indice di ignoranza» che classifica i paesi dal meno al più informato.

Risé C., Sazi da morire. Malattie dell’abbondanza e necessità della fatica, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2016, pp. 165, € 14,50.
In Europa e Nord America, il 90% dei decessi per malattia sono causati da quelle che vengono definite «malattie non trasmissibili», come ipertensione, diabete o tumore, fortemente condizionate dai nostri stili di vita. Partendo da questi dati, l’a. racconta e descrive, attraverso i cinque cc. del vol., la più diffusa patologia occidentale, ovvero quel «continuo oscillare dal delirio di onnipotenza e dalla volontà di godimento a una sostanziale impotenza e depressione». Un culto dell’eccesso da cui occorre guarire riscoprendo il valore del limite, per non condannare alla distruzione un’intera civiltà.

Zagrebelsky G., Senza adulti, Einaudi, Torino 2016, pp. XIII+99, € 12,00.
«Le età della vita si stanno contraendo in una sola: una giovinezza perenne, dai contorni liquidi, che vive nel presente». Questa la tesi di fondo del vol., denso, di Zagrebelsky che, attraverso l’analisi del contemporaneo, ci parla di un mondo senza adulti, incapace di guardare al passato come di progettare il futuro. Le nuove generazioni hanno fatto il loro ingresso nella società ma, senza l’aiuto e gli strumenti dei predecessori, come possono raggiungere l’età della pienezza? Questo e altri interrogativi danno vita a una speculazione che non si esaurisce nel vol. ma prende il via da questo scritto per esplorare eventuali soluzioni.

Pedagogia, Psicologia

Corallo A., La felicità istruzioni per l’uso. Le beatitudini evangeliche, EDB, Bologna 2016, pp. 64, € 6,50.
La vita a volte è come un apparecchio della felicità che si inceppa. Oggi sembra che tutto fili, che le cose funzionino come dovrebbero. Domani si scopre un guasto imprevisto. La felicità sembra diventata irraggiungibile. Che fare? Verrebbe da cercare il libretto delle istruzioni, ma non si sa dove. Gesù, un giorno, ha provato ad abbozzare per noi un foglio illustrativo della felicità. Quella vera, che fa funzionare tutto per il verso giusto. Il libretto ripercorre pagine del Vangelo davvero speciali: le beatitudini. Quelle capaci di oliare i meccanismi arrugginiti dalla rassegnazione, riparare i circuiti bruciati dal dolore, rimettere in moto la speranza. Per una buona manutenzione del cuore.

Prenna L., Dio fece tre anelli. Le religioni a scuola, Aliseicoop pubblicazioni, Napoli 2016, pp. 147, € 15,00.
Il vol. affronta la questione dell’insegnamento della religione nelle scuole italiane come «area di sapere essenziale al completamento di un percorso educativo alla multiculturalità». I tre anelli del titolo sono le tre religioni monoteiste atte a descrivere, attraverso la loro specificità, somiglianze e differenze di un mondo multiculturale che deve imparare a conoscersi e accettarsi. I cc. raccontano il pluralismo religioso nelle sue sfaccettature, «mezzo privilegiato per parlare del rapporto tra cultura e società nell’oggi» con riferimento alla scuola come motore di conoscenza e portatrice di valori.

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